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Come calibrare la batteria degli smartphone Android

Nonostante i progressi tecnologici, le batterie degli smartphone moderni non sono sempre così efficienti. Tra i problemi più comuni c’è la lettura errata dello stato della carica, ad esempio mostrando il 100% quando in realtà l’autonomia è inferiore. In questi casi è possibile effettuare la calibrazione della batteria Android, una procedura che consente di risolvere facilmente il problema. 

L’intervento è indicato anche quando il telefono si spegne improvvisamente, se impiega troppo tempo per terminare la carica, oppure se lo smartphone si scarica velocemente. Queste situazioni possono comparire sia nei device nuovi sia nei modelli più vecchi, perciò prima di rivolgersi a un centro di assistenza è possibile calibrare la batteria dello smartphone. Qualora questi metodi non dovessero funzionare è invece necessario richiedere supporto tecnico, ricordandosi che è fondamentale caricare la batteria in maniera corretta per evitarne il deterioramento prematuro.

Perché conviene calibrare batteria Android?

Le nuove batterie agli ioni di litio degli smartphone Android, utilizzate oggigiorno per tantissimi dispositivi elettronici, offrono senza dubbio diversi vantaggi. Ad esempio sono modelli molto efficienti, garantiscono una lunga autonomia e supportano carichi considerevoli, per far fronte all’elevato numero di app presenti dei device moderni. Allo stesso tempo dopo alcuni anni la loro resa cala drasticamente, perciò è necessario intervenire.

Un’operazione utile consiste nel calibrare la batteria, una sorta di reset che permette di migliorarne l’efficienza. Inoltre, si possono risolvere eventuali problemi, sorti in seguito al funzionamento prolungato della batteria. Il meccanismo è simile alla formattazione del pc, oppure al ripristino delle condizioni di fabbrica dello smartphone, procedure che consentono di ripartire da zero e inizializzare la batteria.

Calibrare batteria Android senza root

Il metodo più semplice consiste nel calibrare la batteria senza i permessi di root, ovvero l’autorizzazione da amministratore per apportare modifiche sostanziali all’interno del device. In questo caso basta attendere che il telefono si spenga da solo, aspettando il completo esaurimento della batteria. Una volta che il cellulare si spegne bisogna cercare di riaccenderlo, quindi se rimane attivo ripetere l’operazione fino a che non sia impossibile attivarlo di nuovo.

A questo punto è necessario lasciare lo smartphone spento, prendere il caricabatterie e metterlo in carica collegandolo a una normale presa della corrente. Al completamento della ricarica, quando l’indicatore segnerà il 100%, è necessario lasciare collegato lo smartphone per un’altra ora o due al massimo, mantenendolo sempre spento. Dopodiché bisogna staccarlo dal caricabatterie, oppure rimuovere la batteria se il modello prevede questa opzione, attendere 15 minuti circa e accendere il device.

Infine, non resta che collegare di nuovo lo smartphone al caricabatterie e rimetterlo in carica, aspettare almeno 10 minuti e controllare che il funzionamento sia corretto. La procedura di calibrazione della batteria può essere eseguita sia quando il dispositivo è nuovo, sia nel caso dovesse presentare dei problemi. Tra i più comuni ci sono lo spegnimento improvviso del telefono, un calo anomalo dell’autonomia o una ricarica non perfetta dell’apparecchio.

Calibrare batteria Android con root

Se dopo aver effettuato la prima procedura il telefono continua a mostrare dei problemi, è possibile calibrare la batteria Android con i permessi di root. Si tratta di un’operazione più avanzata, con la quale in alcune situazioni si riesce a risolvere una volta per tutte l’inefficienza riscontrata, ottenendo una lettura corretta del livello di carica e la scomparsa di eventuali anomalie. Prima di realizzare questo intervento è consigliabile effettuare un backup dei dati, per scongiurare qualsiasi imprevisto durante la calibrazione.

Innanzitutto, bisogna avere i permessi di root, ovvero le autorizzazioni da amministratore per la modifica di alcune impostazioni del telefono. Inoltre, è necessario scaricare un’app come Battery Calibration o un’altra applicazione simile. Alcune app offrono anche funzionalità aggiuntive, come il monitoraggio dei consumi dello smartphone, per sapere quante ore di autonomia restano per ogni attività (video, chiamate, navigazione).

Una volta installata l’app per la calibrazione basta far scaricare completamente il device, riaccendendolo più volte per controllare che la carica sia effettivamente esaurita, fino a che non si riesca più ad attivare il telefono. A questo punto bisogna metterlo in carica e attendere il raggiungimento del massimo livello (100%), lasciandolo una o due ore in carica dopo il completamento del ciclo completo.

Dopodiché è necessario accendere lo smartphone, aprire l’app, autorizzarla con i permessi di root e avviare la calibrazione. Quindi bisogna staccare il telefono dal caricabatterie, verificando se l’applicazione indica lo stesso livello del dispositivo, ovvero il 100%. In questo caso l’operazione si è conclusa positivamente, in caso contrario va ripetuto il procedimento per ottenere una perfetta sincronizzazione tra i due rilevamenti.

Come calibrare batteria Samsung

Alcune aziende come Samsung propongono delle procedure ufficiali, delle operazioni con cui è possibile risolvere alcuni problemi riscontrati nel funzionamento della batteria. In particolare, su alcuni device non viene mostrato un livello corretto dell’autonomia, con un valore differente tra quello indicato con il cellulare spento in carica e quello visualizzato non appena il device viene acceso. 

Per capire meglio come funziona questa operazione vediamo un esempio pratico, attraverso la procedura per calibrare la batteria degli smartphone Samsung, come proposto dal supporto clienti dell’azienda coreana. Innanzitutto, è necessario che il telefono abbia un livello di carica basso, compreso possibilmente tra il 15 e il 20%. Poi bisogna mettere in carica il cellulare fino al raggiungimento del 100%, mantenendolo sempre spento.

Il passo successivo prevede il riavvio senza staccarlo dal caricabatterie, quindi attendere l’avvio completo del sistema operativo, staccare il caricatore e digitare il codice *#0228# sul tastierino. Dopo dovrebbe aprirsi una schermata automatica, al cui interno dovrebbe essere presente la dicitura Quick Start. In questo caso basta ricollegare lo smartphone al caricabatterie, toccare la voce Quick Start e aspettare che raggiunga di nuovo il 100%.

Come caricare la batteria Android in modo corretto

Calibrare la batteria dello smartphone permette di risolvere alcuni disservizi, soprattutto qualora il device dovesse mostrare una lettura errata del livello di carica. Tuttavia, è importante caricare la batteria Android correttamente, per evitare una perdita di efficienza dovuta a dei comportamenti non adeguati. Ogni modello infatti è progettato per supportare un numero preciso di cicli di carica, dopo il quale la capacità cala drasticamente.

Ad esempio, non bisogna far scaricare completamente la batteria prima di ricaricarla, passando dunque da 0 al 100%, ma conservare un livello compreso tra il 30/40% e l’80/90%. Meglio due o tre ricariche al giorno per mantenere tali valori, rispetto a una sola ricarica integrale della batteria. Allo stesso modo non va lasciato lo smartphone collegato al caricabatterie troppo a lungo, ma bisogna staccarlo una volta raggiunta una soglia di almeno l’80%, evitando di arrivare al 100% oppure oltre.

È invece sconsigliata la carica notturna prolungata, poiché potrebbe causare un surriscaldamento del device, senza contare il danneggiamento delle prestazioni della batteria. Inoltre, bisogna sempre utilizzare caricabatterie originali, mentre i modelli compatibili dovrebbero sempre essere certificati e presentare l’apposito marchio UE. Infine, con la ricarica veloce è necessario prestare attenzione al voltaggio, per proteggere la batteria da un’usura prematura. 

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