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Fibra ottica: cos’è, come funziona, come verificare la copertura

La fibra ottica è una tecnologia di trasmissione dati il cui utilizzo ha rappresentato una vera e propria svolta nel campo delle telecomunicazioni. Essa, infatti, consente di navigare su internet ad alta velocità, risultando quindi più performante della classica connessione ADSL.
 
  1. Cavo in fibra ottica: cos’è e come funziona
  2. Fibra ottica e ADSL: qual è la differenza?
  3. Tutti i vantaggi della fibra ottica per la tua connessione
  4. Fibra ottica: cosa significano le sigle FTTC, FTTB e FTTH?
  5. Da cosa dipende la velocità della connessione in fibra ottica?
  6. Copertura della fibra ottica in Italia: a che punto siamo?
 

Cavo in Fibra ottica: cos’è e come funziona

 

Una connessione a rete fissa è costituita da un cavo (solitamente interrato) che collega un’abitazione o un’impresa alla cosiddetta centralina di prossimità, che è collegata a sua volta a quella che generalmente viene definita centrale. A distinguere la fibra ottica dall’ADSL (Asymmetric Digital Subscriber Line) è il tipo di cavo utilizzato.

Un cavo in fibra ottica è costituito da un insieme di sottilissimi filamenti trasparenti di fibra di vetro o polimeri plastici, spessi più o meno come un capello e tenuti assieme da una guaina di protezione in gomma.

Un singolo filamento di fibra ottica è composto da due sezioni concentriche, di cui una interna trasparente e una più esterna e collocata ad anello rispetto alla prima, opaca e riflettente. Questa composizione, simile a uno specchio curvato su se stesso fino a diventare un tubo, consente di propagare l’impulso luminoso su lunghe distanze, senza dispersioni o interferenze esterne, attraverso una serie di rimbalzi continui tra le pareti a specchio.


Fibra ottica e ADSL: qual è la differenza?

Come dicevamo, la principale differenza tra ADSL e fibra ottica sta proprio nel tipo di cavo utilizzato per la trasmissione dei dati.

L’ADSL utilizza le linee telefoniche tradizionali che si servono del doppino telefonico in rame. Se un filamento di fibra ottica appare simile a uno specchio curvato su sé stesso a mo’ di tubo, il doppino di rame usato dalla tecnologia ADSL è più paragonabile a una strada trafficata in cui gli elettroni si spostano in maniera caotica lungo le varie corsie, urtandosi l’uno con l’altro, disperdendosi e finendo “fuori strada”.

Un’ulteriore differenza tra fibra ottica e tecnologia ADSL è rappresentata dalla simmetria tra la velocità di caricamento (upload) e la velocità di scaricamento (download): mentre la fibra ottica garantisce la stessa ampiezza di banda alle due fasi, in caso di utilizzo della tecnologia ADSL il flusso di download ha una banda di trasmissione maggiore rispetto a quella di upload.
 

Tutti i vantaggi della fibra ottica per la tua connessione

 

Grazie alle particolari caratteristiche del cavo, la fibra ottica è in grado di ottenere performance nettamente migliori rispetto alla tecnologia ADSL in termini di capacità di trasmissione di dati digitali. La connessione internet in fibra ottica non subisce degradazione apprezzabile del segnale su distanze “comuni” e sfrutta una banda di frequenze molto più alte rispetto alle soluzioni ADSL, garantendo così elevate velocità di trasmissione.

A livello pratico, gli ottimi risultati garantiti dalla fibra ottica in termini di velocità e latenza (cioè l’intervallo di tempo in cui viene completato il trasferimento dati) offrono numerosi vantaggi agli utenti. Ad esempio, una connessione in fibra ottica permette di giocare online in maniera fluida e senza rallentamenti, di guardare un film in streaming in alta definizione senza attese o interruzioni oppure di navigare senza problemi effettuando contemporaneamente più azioni, come caricare su internet i propri album di foto o video in alta definizione, effettuare una videochiamata, ascoltare una web radio e scaricare la musica acquistata in rete.

Non va poi sottovalutato un altro aspetto: una connessione in fibra ottica è tanto più utile quanto più numerosi sono i dispositivi connessi online contemporaneamente (dai computer agli smartphone, passando per le smart tv e i tablet) all’interno dell’abitazione o impresa, poiché in grado di garantire a tutti un servizio più efficiente rispetto alla tecnologia ADSL.
 

Fibra ottica: cosa significano le sigle FTTC, FTTB e FTTH?


Il tipo di cavo utilizzato per collegare l’abitazione o impresa alla centralina di prossimità e, da lì, alla centrale non solo distingue tra ADSL e fibra ottica, ma identifica anche diverse sottocategorie all’interno della seconda tecnologia. Nello specifico, si distingue tra:
 
  • fibra ottica di tipo FTTC (Fiber to the Cabinet)
  • fibra ottica di tipo FTTB (Fiber to the Building)
  • fibra ottica di tipo FTTH (Fiber to the Home)
 

Una tecnologia di Fibra ottica di tipo FTTC (Fiber to the Cabinet), anche chiamata FTTN (Fiber To The Node) o FTTS (Fiber To The Street), utilizza un cavo in Fibra ottica dalla centrale alla centralina di prossimità, e poi un cavo in rame dal cabinet all’abitazione o impresa. Quest’ultimo tratto in rame, solitamente di lunghezza inferiore ai 250 metri, ha la controindicazione di fungere da collo di bottiglia, limitando la velocità di connessione.

All’interno della macrocategoria FTTC, si distinguono, poi, due ulteriori tipologie: la tecnologia VULA (Virtual Unbundling Local Access), che prevede che un operatore di servizi affitti una parte della rete di connessione di un altro operatore e in cui il raccordo avviene nella centrale di zona, e la tecnologia Bitstream Next Generation Access (o BS-NGA), cioè un particolare tipologia di accesso VULA in cui il raccordo avviene più vicino all’abitazione o impresa.

Una tecnologia di fibra ottica di tipo FTTB (Fiber to the Building), invece, utilizza un cavo in fibra ottica dalla centrale al sottoscala dell’abitazione e, da lì, raggiunge l’abitazione attraverso un cavo in rame o in modalità wireless. Questa soluzione è stata pensata per evitare il sovra-congestionamento della centralina di prossimità.

Una fibra ottica di tipo FTTH (Fiber to the Home) collega direttamente la centrale all’abitazione o impresa attraverso un cavo in fibra ottica. Ciò garantisce la migliore soluzione di connettività in termini di velocità e resistenza.

Di quest’ultima categoria fa parte il cosiddetto GPON o Gigabit Passive Optical Network (Rete Ottica Passiva in Gigabit). Si tratta di una tecnologia FTTH di recente sviluppo e implementazione, che adotta un modello innovativo per il trasferimento dei dati tra la centrale e il cliente e che punta a ottimizzare le infrastrutture di rete per offrire una velocità di connessione all’avanguardia (generalmente tra 1 e 2,5 Gigabit/s, ma sono già allo studio soluzioni tecnologiche che potrebbero consentire velocità anche di 40 Gigabit/s).
 

Cos’è il semaforo dell’AGCOM?


A partire dal febbraio 2019, dopo una fase di sperimentazione durata 18 mesi, il semaforo dell’AGCOM sulle connessioni Internet è divenuto obbligatorio. Il Garante delle Comunicazioni, al fine di rendere la comunicazione commerciale più chiara, comprensibile e trasparente, ha imposto l’obbligo a tutti gli operatori internet di utilizzare un semaforo a tre colori per indicare ai clienti il tipo di connessione garantita: semaforo verde per una connessione in fibra ottica di tipo FTTB o FTTH, semaforo giallo per una connessione in fibra ottica di tipo FTTC e semaforo rosso per una connessione con cavo interamente in rame.
 

Da cosa dipende la velocità della connessione in fibra ottica?


I fattori che intervengono a influenzare le prestazioni di una connessione di rete sono riconducibili a tre distinte categorie:
 
  • fattori contingenti intrinseci (come ad esempio computer o sistema operativo obsoleto);
  • fattori contingenti esterni (tra cui spiccano la presenza di malware o la congestione generica della rete);
  • fattori strutturali (legati all’infrastruttura di rete, come la lunghezza e la qualità del doppino).

Più nello specifico, le tecnologie basate interamente o parzialmente su doppino in rame, cioè l’ADSL e la fibra ottica di tipo FTTC, sono influenzate in maniera diversa dalla lunghezza e dalla qualità del doppino di rame e dalla presenza di possibili interferenze esterne. La fibra ottica di tipo FTTH, invece, è esclusivamente soggetta a problemi dovuti a interferenze esterne.

 

Copertura della fibra ottica in Italia: a che punto siamo?

 

In alcune zone d’Italia, per conformazione geografica e/o per carenza di infrastrutture di base, risulta ancora difficile l’installazione della fibra ottica. Alla luce dei recenti investimenti degli operatori telefonici su nuove infrastrutture, però, le prospettive di un ampiamento della copertura della fibra ottica in Italia appaiono positive.

In particolare, Fastweb sta ricoprendo un ruolo primario nella diffusione della banda larga e ultralarga sul territorio italiano. Fin dalla sua creazione nel 1999, l’azienda ha infatti deciso di puntare sull'innovazione e sulle infrastrutture per fornire agli utenti connessioni ultraveloci alla rete Internet. Con questo obiettivo, Fastweb è riuscita a sviluppare una rete in fibra ottica lunga più di 41.000 mila chilometri, raggiungendo 6,9 milioni di abitazioni o imprese con rete proprietaria tramite tecnologia FTTH o FTTC.

 

Numerose sono le città raggiunte dalla fibra ottica Fastweb: a questo indirizzo puoi verificare velocemente se il tuo comune è presente nell’elenco, bastano pochi clic.

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