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Ripetitore Wi-Fi: come funziona e dove disporlo per avere un segnale stabile e veloce

Le connessioni internet moderne sono sempre più potenti, tuttavia possono presentare alcune inefficienze a causa di ostacoli e interferenze, come muri in cementi armato e dispositivi wireless che operano sulla stessa frequenza. Inoltre bisogna considerare la portata del segnale, la quale arriva fino a 20 metri nella banda a 2,4 GHz e a 10 metri circa in quella a 5 GHz senza perdere potenza.

Qualora il segnale non dovesse coprire tutto l’ambiente domestico o aziendale, una soluzione consiste nell’acquistare un ripetitore, un dispositivo con il quale estendere le onde radio della connessione internet e garantire una ricezione adeguata in ogni zona. Ecco alcuni suggerimenti utili per capire come funziona il ripetitore Wi-Fi e dove sistemarlo per una connessione stabile e veloce.

Cos’è un ripetitore Wi-Fi

Quando la connessione internet arriva in casa o in azienda il cavo Ethernet viene collegato con il router, dopodiché con le antenne Wi-Fi viene diffuso il segnale all’interno dell’ambiente. Se la copertura di rete non è sufficiente è possibile aggiungere un ripetitore Wi-Fi, un amplificatore di segnale che garantisce una connessione omogenea in qualsiasi punto dell’abitazione o dell’ufficio.

Ovviamente è importante che il router sia posizionato nel punto giusto, poiché il problema di una cattiva ricezione potrebbe essere una sistemazione errata dell’apparecchio. Il device andrebbe collocato al centro del locale da coprire, tuttavia alcuni elementi possono compromettere la propagazione delle onde, come muri in cemento armato, superfici in metallo e la presenza di specchi di grandi dimensioni.

Inoltre, bisogna considerare le interferenze, ad esempio con altre reti Wi-Fi, fonti di energia, dispositivi wireless e forni a microonde, ma in questo caso è possibile risolvere facilmente con un router dual band. Se dopo tutti i controlli la copertura del segnale non è ancora ottimale, allora non rimane che comprare un ripetitore Wi-Fi, da posizionare in modo strategico affinché la connessione internet sia adeguata in ogni punto dell’ambiente da servire.

Ripetitore Wi-Fi: come funziona?

Il ripetitore Wi-Fi è un amplificatore di segnale, in grado di estendere la copertura della connessione, per questo motivo viene chiamato anche range extender o semplicemente amplificatore Wi-Fi. Come abbiamo visto la rete Wi-Fi potrebbe essere soggetta a interferenze o problemi di potenza del segnale, non arrivando in tutto il locale o presentando prestazioni differenti nei vari ambienti della casa, dell’ufficio o dell’azienda.

Il funzionamento di questi dispositivi è abbastanza semplice, infatti presentano un modulo Wi-Fi al loro interno, con il quale captano il segnale e lo estendono in tutte le direzioni. La loro alimentazione è elettrica, quindi basta inserirli a una normale presa della corrente utilizzando un apposito adattatore. I ripetitori Wi-Fi non devono essere collegati alla connessione Internet tramite filo, quindi assicurano una certa flessibilità nell’installazione.

Come scegliere il ripetitore Wi-Fi giusto

In commercio esistono diversi modelli di ripetitore Wi-Fi, perciò è importante acquistare il dispositivo più adatto alle proprie esigenze, assicurandosi che sia un apparecchio compatibile con le caratteristiche tecniche della connessione internet presente in casa o nell’ufficio. Innanzitutto è essenziale verificare le bande della rete, in quanto a differenza di quella a 2,4 GHz sempre supportata non vale lo stesso per la banda a 5 GHz.

Naturalmente i dispositivi utilizzati devono essere anch’essi dual band, come smartphone, pc e tablet, altrimenti non è possibile impostare la banda a 5 GHz. Un altro aspetto da valutare è il tipo di connessione wireless supportata dal range extender. In questo caso lo standard più comune e utilizzato è quello Wi-Fi 802.11.n, in grado di sostenere una rete con una velocità fino a 450 Mbps.

I modelli più avanzati integrano il protocollo Wi-Fi 802.11 AC con prestazioni fino a 1,3 Gbps, una soluzione ideale con le moderne connessioni in fibra ottica. Da non sottovalutare è la presenza di ingressi, come le porte per il cavo Ethernet per collegare i device direttamente all’amplificatore di segnale, porte USB e ingressi audio per connettere anche casse e speaker wireless.

Prima di comprare il ripetitore Wi-Fi è importante controllare anche le tecnologie integrate nel dispositivo, alcune delle quali sono presenti soltanto sugli apparecchi di fascia alta, ma sono piuttosto utili. Ad esempio il sistema Beamforming permette di direzionare in modo preciso il segnale, evitando le dispersioni, mentre con la tecnologia MU-MIMO si possono collegare più terminali contemporaneamente senza compromettere le prestazioni di rete.

Dove posizionare il ripetitore Wi-Fi

Un passaggio delicato nell’installazione del ripetitore Wi-Fi è la scelta del punto giusto in cui posizionarlo. Spesso si commette un errore abbastanza comune, sistemando il dispositivo dove non arriva la connessione internet. Ovviamente tale scelta è controproducente, in quanto il range extender ha bisogno di captare il segnale in entrata, per poi rimbalzarlo nell’ambiente, quindi se la ricezione è inesistente o troppo bassa non può funzionare correttamente.

Di norma viene messo a una distanza media, considerando il punto in cui si trova il router e quello in cui si utilizzano i terminali. Se dove il ripetitore va sistemato la connessione non è sufficiente, è possibile avvicinarlo di più al router, scegliendo un’altra presa di corrente. In alternativa è possibile togliere barriere e ostacoli che possono interferire con il segnale, come specchi molto grandi, device Bluetooth e telefoni cordless.

Sicuramente non è possibile eliminare del tutto le interferenze, soprattutto in ambienti molto affollati come uffici, locali aziendali e ambienti di coworking. In questi casi è essenziale una corretta pianificazione del posizionamento del ripetitore Wi-Fi, tenendo conto di tutti i terminali da raggiungere e della distanza massima da coprire, trovando una giusta via di mezzo tra la potenza del segnale e la qualità della ricezione.

Come impostare il ripetitore Wi-Fi

Una volta deciso dove disporre l’amplificatore di segnale è necessario effettuare la configurazione del ripetitore Wi-Fi. Per farlo bisogna soltanto collegare il dispositivo al proprio pc, attraverso un cavo Ethernet o in modalità wireless digitando nel motore di ricerca l’indirizzo IP del device, di solito 192.168.1.1 oppure 192.168.0.1 a seconda del modello.

Poi è necessario accedere all’area riservata inserendo il nome utente e la password, utilizzando le credenziali registrate per l’impostazione del router principale. Una volta dentro l’interfaccia di configurazione è opportuno modificare la password, inserendo un codice diverso da tutti gli altri usati, garantendo la sicurezza di questo access point ed evitando di mettere a rischio l’intera connessione internet.

Infine non rimane che associare al range extender un indirizzo IP statico, un passaggio facoltativo ma consigliato per non creare conflitti all’interno dell’infrastruttura locale di rete. Tuttavia bisogna prima verificare gli indirizzi IP usati dal router, per dare al ripetitore un codice differenziato. Se invece il dispositivo presenta il tasto WPS, significa che è possibile sincronizzare il device alla rete Wi-Fi in modo automatico tramite un semplice bottone.

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