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Tutti i trend 2020 sulla sicurezza informatica più importanti

Negli ultimi anni sono aumentati in tutto il mondo gli attacchi hacker, un fenomeno che ha fatto emergere la vulnerabilità di molte strutture telematiche. Per questo motivo la cybersecurity è uno dei temi più dibattuti del 2020, affinché possano aumentare gli investimenti in questo settore giudicato ormai strategico, sia da parte delle aziende che dei governi di tutto il mondo.

L’arrivo di nuove tecnologie, come le connessioni 5G ultraveloci, i sistemi cloud, la domotica residenziale e le auto a guida autonoma, richiedono necessariamente una maggiore attenzione nei confronti della sicurezza digitale. L’obiettivo è rendere le infrastrutture sicure, efficienti e affidabili, per minimizzare qualsiasi tipo di rischio. Ecco quali sono i trend 2020 di sicurezza informatica più rilevanti del momento.

Autenticazione a due o più fattori per una sicurezza migliore

Uno dei temi più caldi per quanto riguarda la sicurezza digitale è la sicurezza dei protocolli web. In particolare, le aziende si affidano ormai alle tecnologie telematiche, perciò è indispensabile adottare sistemi efficaci per evitare il furto di dati sensibili. Si tratta ad esempio di informazioni come segreti industriali, dati dei clienti, coordinate bancarie e in genere qualsiasi tipo di accesso non autorizzato alle banche dati interne. 

Per farlo, lo standard più adeguato è l’autentificazione a più fattori, con una soglia minima di 2 livelli. Al momento questa procedura è stata adottata da colossi del web come Google e Facebook, seguiti da tantissime istituzioni bancarie e governative. Ciò consente di aumentare le barriere contro le azioni di hackeraggio dei dati, aggiungendo all’inserimento della sola password di sicurezza altri livelli di autenticazione. 

Le opzioni disponibili sono complessivamente 3, una password o un PIN, un dispositivo come uno smartphone o una chiavetta di generazione casuale di numeri, un rilevamento biometrico come le impronte digitali o il riconoscimento del volto. L’autenticazione a due fattori sta diventando ormai uno standard minimo, mentre per il 2020 potremmo vedere molte aziende iniziare a introdurre procedure ancora più severe, con step fino a 3 livelli in grado di aumentare la sicurezza dei servizi.

Hacker etici: perché sono utili alle aziende

Un trend 2020 di sicurezza informatica è sicuramente quello degli hacker etici, professionisti esperti in cybersecurity che possono lavorare a stretto contatto con le aziende. L’obiettivo è quello di aiutare le imprese a migliorare le infrastrutture digitali, verificando i sistemi e testando le misure di sicurezza adottate. In questo modo si possono individuare i rischi tramite azioni di hackeraggio preventivo, per correggere eventuali falle e rendere la struttura più efficiente e sicura.  

Gli hacker vengono spesso visti come dei banditi digitali 2.0, al contrario si tratta di esperti di informatica, reti telematiche e programmazione. Queste persone svolgono lavori ben remunerati, come dipendenti di grandi aziende o liberi professionisti, supportando le imprese nello sviluppo e nell’ottimizzazione delle loro infrastrutture. Oggi il mercato è in forte crescita, con corsi e certificazioni sempre più specifici nell’ambito della cybersecurity. 

Cloud: come garantire la sicurezza delle nuove infrastrutture

Il cloud è una tecnologia in grande aumento in tutto il mondo, in grado di offrire enormi vantaggi alle aziende, con un forte risparmio sui costi e l’implementazione di strutture modulari e flessibili. Allo stesso tempo rappresenta anche una minaccia, poiché la crescita esponenziale dei dati presenti su cloud richiede un miglioramento per quanto riguarda la loro protezione. Per farlo è necessaria una configurazione perfetta dei sistemi cloud, con una gestione ottimale degli accessi.

L’affidabilità delle tecnologie di cloud computing è uno dei trend 2020 per la sicurezza informatica aziendale, per diminuire gli episodi di furto di dati e le intromissioni non autorizzate. In particolare, è necessario intervenire su più fronti, applicando severi protocolli di cybersecurity, sistemi di autenticazione a più fattori e integrando le reti VPN private per proteggere gli indirizzi IP. Inoltre, bisogna aggiornare le procedure di sicurezza con frequenza, investendo nella formazione interna e nelle tecnologie di ultima generazione.

5G: i rischi delle nuove connessioni ultraveloci 

Le nuove connessioni ultraveloci 5G, in grado di rivoluzionare la nostra società e sostenere lo sviluppo di tecnologie come la guida autonoma e in generale dell’IOT, presentano non pochi problemi legati alla sicurezza digitale. Nel 2020 si sta discutendo molto in tutto il mondo sulle vulnerabilità del 5G, una situazione che potrebbe compromettere le infrastrutture moderne e mettere a rischio la privacy degli utenti.

L’aumento delle interconnessioni, con un numero sempre maggiore di dispositivi collegati alla rete e della densità dei punti di connessione per chilometro quadrato, rappresenta inevitabilmente una grande minaccia. Per contrastare questi rischi è essenziale mettere in atto misure adeguate, lavorando sullo spettro delle frequenze, l’integrazione di sistemi di intelligenza artificiale e in generale architetture più efficienti, sviluppando nuovi standard di crittografia, protezione e autenticazione.

Trend 2020 cybersecurity: l’importanza degli investimenti

La digitalizzazione della società coinvolge ormai tutti i settori, dall’intrattenimento alle banche, dai servizi pubblici ai trasporti privati. Tuttavia, se da un lato crescono i servizi telematici, di pari passo stanno aumentando anche gli attacchi informatici, con un vero e proprio boom negli ultimi anni. Urgono dunque investimenti nel settore della sicurezza digitale, sia da parte delle istituzioni pubbliche sia dal settore privato, per migliorare la qualità delle infrastrutture e accrescere la protezione di ogni sistema digitale.

La cybersecurity è ormai una priorità per oltre i 60% delle aziende, intenzionate ad aumentare gli investimenti nella sicurezza informatica nel 2020. In particolare, è necessario non solo spendere di più, ma farlo in maniera migliore, puntando sulla formazione professionale, l’assunzione di tecnici altamente specializzati e non sottovalutando i rischi della digitalizzazione. Ovviamente implementare protocolli avanzati, oppure rivolgersi a hacker etici per scovare le vulnerabilità delle strutture, sono interventi che richiedono investimenti consistenti.

Allo stesso tempo si tratta di costi che offrono un ritorno immediato, evitando estorsioni finanziarie da parte di malintenzionati, pagamenti di risarcimenti nei confronti dei clienti e multe da parte delle autorità. Non da meno sono le opportunità per i giovani, che possono specializzarsi in questi settori e ottenere con facilità impieghi altamente remunerati. Naturalmente è fondamentale il sostegno da parte dei vari paesi, per aumentare i corsi di formazione da parte delle università, perfezionare le normative e sostenere le aziende con sgravi fiscali e altre misure di appoggio per chi investe nella cybersecurity.